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Il Gremio dei Sardi

OMAGGIO A ENNIO PORRINO

 

Carissimi soci e amici del Gremio, ecco l’ulteriore aggiornamento del nostro programma dopo la pausa estiva:

 

mercoledì 25 settembre ore 17, MUSA Museo degli strumenti musicali, Auditorium Parco della Musica -Largo Luciano Berio, 3,

in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia

OMAGGIO A ENNIO PORRINO

nel 60° anniversario della morte

(Cagliari, 20 gennaio 1910 – Roma, 25 settembre 1959)

 

presentazione del libro

Effetto di sardi affetti

di Stefania Porrino

Edizioni Nemapress

 

visita all’Archivio Ennio Porrino donato dalle eredi Màlgari Onnis e Stefania Porrino all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

introduce e coordina il Prof. Renato Meucci, interventi di Neria De Giovanni, Antonio Maria Masia, Giorgio Sanna e dell’autrice, brani letti da Evelina Nazzari e Alessandro Pala Griesche

Per il concerto da camera con musiche di Ennio Porrino rimandiamo all’allegata locandina.

 

 

4,5,6 ottobre  2019L’Isola che c’è 2019, Sardegna incontra Roma”

con la Gia di Giorgio Ariu al Mercatino Conca D’Oro. All’interno incontri, dibattiti, libri, cultura e musica e le eccellenze artigianali ed enogastronomiche della Sardegna Contenuti e locandina definitiva in preparazione.

 

 

Sabato 19 ottobre, ore 17, al Gremio in Sala Italia

presentazione dell’ultimo libro del poeta-scrittore dalle origini orgolesi Marcello Soro: “Quando tutto sembra finire” , accompagnato dal concerto della giovanissima Greta Dari, 11 anni,  di famiglia sarda originaria di Nuoro, che suonando la toccata di Kachaturian al concorso Emily Kojucharov 2019, ha vinto il primo premio assoluto con punti 100/100 della sua categoria e il premio speciale come migliore pianista “ che vive la musica con gioia”. Locandina in fase di allestimento

 

A proposito della Civiltà Nuragica...

 

Mi voglio inserire con alcune considerazioni sul dibattito intorno alla civiltà nuragica  suscitato  da Emanuele Dessì direttore dell’Unione Sarda che in suo articolo del 5 maggio   caldeggia “un'azione politica concreta a sostegno della petizione online indirizzata al Ministero della Pubblica istruzione", perchè si introduca " la storia della Civiltà Nuragica nei programmi scolastici italiani". Articolo Seguito  subito dopo una considerazione  di Davide Cocco:  https://www.unionesarda.it/articolo/caraunione/2019/05/19/storia-sarda-nelle-scuole-no e l’intervento di Giorgio Valdes, editorialista di Nurnet-la rete dei Nuraghi,  con l’articolo: Fantarcheo… a chi?, lhttp://www.nurnet.net/blog/fantarcheo-a-chi/

 

“Siamo stati giganti, ma per la storia siamo nani. Anche un po' per colpa nostra”.

Questa l’apertura di Emanuele Dessì, che condivido,  quando scrive per richiamare le precise responsabilità dei sardi, di noi sardi, a proposito della scarsa conoscenza della nostra storia nuragica  e della scarsa voglia di volerla indagare, capire e divulgare e condivido pure il ragionamento e le conclusioni  di Giorgio Valdes a sostegno e ampliamento del tema proposto.

A parte alcuni lodevoli fermenti, infatti, sul  fronte di indagine e di voglia di scoprire e capire, c’è ben poco dal versante dell’archeologia ufficiale. Per fortuna, a smuovere questa sorta di palude d’inerzia che ci trasciniamo da sempre c’è qualcuno, come Sergio Frau, che coraggiosamente combatte, da gigante, una sua battaglia culturale che vale la pena di seguire con attenzione e riflessione e senza pregiudizi di sorta.

Con il suo intuito da giornalista di razza e con l’enorme curiosità intellettuale che lo contraddistingue lui ha iniziato da tempo a porsi delle domande, che ci riguardano tutti, sul perché e sul per come dell’antica  civiltà sarda nuragica.

Cosa è stata? Per quanto tempo? Come s’è affermata? Con quale organizzazione? Rozza o raffinata? Com’è collassata e scomparsa, quasi all’improvviso senza tracce di scrittura? Ma con un numero incredibile di firme di pietra: nuraghi, e nuraghi a migliaia, apparentemente rozzi, molti in realtà complessi, geometrici, matematici e articolati, in parte sepolti, come in una Pompei dell’epoca, e tombe di giganti e raffinati santuari e pozzi sacri.

Firme indelebili di pietra nei millenni, ma ancora mute e incapace di dire altro, a causa anche della nostra stessa ignavia, incapace di risolvere dubbi, pensieri e visioni.

Dubbi e visioni che Sergio Frau ci delinea da tempo, con il supporto favorevole di eminenti studiosi, geografi, archeologi e intellettuali di fama mondiale e però anche con il contemporaneo e pregiudiziale  rigetto di altri, in particolare dei sovrintendenti istituzionali.

Non pretendo di assumere che la verità stia nelle pagine di Sergio Frau, e basta, ma mi chiedo perché i libri e saggi pubblici, cioè quelli curati e  condivisi dagli archeologi ufficiali  non diano mai una versione  uniforme  e non dicano  in maniera chiara e trasparente quale ’è stata la funzione dei Nuraghi e la storia, lo sviluppo e la scomparsa di quelle genti che li hanno realizzati sulla intera superficie dell’Isola.

Quando vado per musei sardi e per visite ai Nuraghi mi sento dire le cose più diverse e disparate, con l’aggiunta di personali interpretazioni da parte delle guide di turno più o meno saccenti e istruite. Un tempio, una reggia, un’abitazione, un luogo sacro, un baluardo difensivo del territorio? E i pozzi sacri, così eleganti e ben lavorati come appaiono oggi?. Tante le versioni più o meno credibili e immaginarie. Una Babele!

I misteri rimangono!  Su Nuraxi di Barumini è rimasto sconosciuto fino al 1949: una collina di terra e pietre! E il magnifico  nuraghe bianco  sotto Casa Zapata scoperto negli anni novanta,  cioè l’altro giorno? E il percorso dei nuraghi sepolti nella piana del Campidano, http://icamminidellidentita.sardinia-everywhere.it/#/Nuraghi? Visibili solo dall’alto.

E noi sardi continuiamo a ignorare la nostra storia, e quel poco che sappiamo non riusciamo a comunicarlo bene e in maniera accettabile a coloro che  ci onorano  della loro visita e a noi stessi. Visita o visite che se ben inserite nel comparto turistico ci darebbero un bel sollievo economico. Quello possiamo e dobbiamo “vendere”: la storia, la geografia, la cultura della nostra Isola. Non petrolio o minerali da estrarre, l’abbiamo già fatto: un flop gigantesco e inquinamento a “go go”.  C’è, invece, da mostrare quello che di bellissimo si vede e quello che va ripreso dal degrado e dall’abbandono, riorganizzato, valorizzato e fatto conoscere. Questa è la nostra miniera da scavare! Naturalmente bene inquadrando i tempi e la storia nuragica parte fondante ed essenziale dell’habitat sardo e quella più generale antica storia sarda,.

Occorre allora confrontarsi con Sergio Frau, indagare con attenzione sulle cose che lui sostiene e propone e che prova e documenta con “Le Colonne d’Ercole” e con “Omphalos”, e con l’attuale predisposizione e direzione del Museo di Sorgono, aperto ai visitatori tutti i fine settimana sabato e domenica del mese.

Solo così si potrà di restituire alla Sardegna dignità e consapevolezza storica e sociale. Senza una indagine seria, continua,  su quello che siamo stati, non c’è dignitoso presente, ma soprattutto non ci sarà futuro. Non è questione di stupido, inutile e improponibile orgoglio identitario.  La ferita millenaria va rimarginata prima che sia troppo tardi… o forse è già troppo tardi? Per me non è mai troppo tardi per i confronti, gli approfondimenti e gli studi seri e finalizzati alla ricerca necessaria della  verità, modificando o spazzando via quella  millantata o mai dimostrata.

Siamo in tempo: si ascolti e si legga Sergio Frau, ma pure altri,  anche per confutarne, se del caso,  le ricerche in chiave di confronto aperto e documentato.

Siamo in attesa di chiarimenti!

Gli egiziani hanno atteso l’alba del 1800 perché Jean-Francois Champollion  completasse i suoi studi anche sui reperti portati in Francia da Napoleone andato lì per sogni di impero, per leggere finalmente la loro storia antichissima e straordinaria nella scrittura dei loro segni geroglifici.

E noi sardi?

Antonio Maria Masia

Presidente Associazione dei Sardi di Roma il Gremio

(22 luglio 2019)

 

“La canzone identitaria sassarese”

Carissimi soci e amici del Gremio, ecco l’ulteriore aggiornamento del nostro programma (con anche la locandina invito del 22 giugno, ultimo evento prima della pausa estiva:

 

Sabato 8 giugno, in sala Italia o Terrazza, Via Aldrovandi 16, ore 18: locandina

La canzone identitaria sassarese” , di e con Gavino Ruggiu . La canzone sassarese fa divertire ma racconta anche l’emigrazione dei sardi nel dopoguerra, la nostalgia, lo sviluppo industriale senza freni degli anni Sessanta, lo svuotamento di campagne e centri storici. Presenta Eugenio Cossu, poeta e scrittore di Porto Torres.  Vedasi la locandina allegata. Ingresso gratuito.

 

Sabato 22 giugno, in sala Italia o Terrazza, Via Aldrovandi 16, ore 19: locandina

la nostra piccola goccia sarda di solidarietà per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.   Intervengono: Adriana Miani  e Pinda Kida con il loro libro: “Una Farfalla di nome Pinda” (Il mio nome è Pinda Kida sono una giovane stilista, sono africana, la mia pelle ha il colore del cioccolato, la mia anima ha mille colori…i colori del mio Mali..). Sfilata delle modelle……con gli abiti di Pinda Kida. Concerto tra canto, musica e poesia in sardo e italiano  di Francesco Madonna. Saranno  presenti Adriano Mencarelli Presidente Sezione AISM di Roma, Aldo Morrone Direttore Scientifico IRCCS di Roma.  A conclusione buffet “in sardo”, ingresso gratuito. Parte dei proventi della vendita del libro andrà all’AISM. Vedasi locandina.

 

25 settembre 2019 (Concerto e ricordo di Ennio Porrino per il 60° della scomparsa presso BiblioMedioteca e Museo Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) e presentazione del libro di Stefania Porrino: “Effetto di sardi affetti”. Locandina in preparazione.

 

4,5,6 ottobre  2019 “L’Isola che c’è 2019, Sardegna incontra Roma” con la Gia di Giorgio Ariu al Mercatino Conca D’Oro. Contenuti e locandina definitiva in preparazione.

 

 

Vi segnaliamo inoltre con piacere :

-       che abbiamo molto volentieri sponsorizzato l’evento organizzato dal nostro socio Roberto Lai: “Giornata speciale con festa sarda dedicata al Santo Patrono della Sardegna, Antioco Martire”, del 4 giugno come da locandina allegata. Siete tutti invitati alla Parrocchia Santa Maria Janua Coeli, via Cornelia 89 Roma;

-       al Teatro di Documenti, via Nicola Zabaglia, (Testaccio ore 20,45 ) il 4 giugno,  lo spettacolo:” Futuro Prossimo”, testo e regia di Stefania Porrino a seguire:  “La Serva Padrona”, intermezzo buffo con musiche di Giovan Battista Pergolesi; il 5 giugno, lo spettacolo: “La Rondine”, musica di Giacomo Puccini;

-       Sul  n. 73 del 1 giugno 2019 di Diari di Cineclub, questo il link: http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_073.pdf,  il resoconto a pagg. 6-7  sulla proiezione al Gremio del film Altura a firma di Roberto Liberatori, il primo film sardo del dopoguerra del regista sardo Mario Sequi e girato in Sardegna, prodotto sotto l’egida del Gremio nel 1950,  e l’analisi a pagg. 41-42  di Luisa Saba sul film: L’uomo che comprò la luna di Paolo Zucca;

-       sul n,  767 in allegato di Tottus in pari, fra tanti interessanti articoli: a pagg 4-5 il resoconto a firma di Francesco Canepa dell’evento del 25-5-2019,” Barumini e Giovanni Lilliu”, con il concerto di chitarra classica del Maestro Gino Mazzullo.

 

SOLIDARIETA’ per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Carissimi soci e amici del Gremio, ecco l’ulteriore aggiornamento del nostro programma prima della pausa estiva:

 

sabato 22 giugno, ore 19, Via Aldrovandi 16, in sala Italia e Terrazza : locandina

la nostra piccola goccia sarda di SOLIDARIETA’ per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Intervengono: Adriana Miani  e Pinda Kida con il loro libro: “Una Farfalla di nome Pinda” (Il mio nome è Pinda Kida sono una giovane stilista, sono africana, la mia pelle ha il colore del cioccolato, la mia anima ha mille colori…i colori del mio Mali..). Sfilata delle modelle……con gli   abiti di Pinda Kida.

Concerto tra canto, musica e poesia in sardo e italiano  di Francesco Madonna.

Saranno  presenti Adriano Mencarelli Presidente Sezione AISM di Roma, Aldo MorroneDirettore Scientifico IRCCS di Roma.

 

A conclusione buffet “in sardo”, ingresso gratuito.

Parte dei proventi della vendita del libro andrà all’AISM. Vedasi locandina.

 

 

 

giovedì, 27 giugno 2019, ore 17 sala Italia, il Gremio sostiene e presenta  la Conferenza internazionale di studi Costantiniani, sul tema : “L’affermazione del Cristianesimo nell’Impero Romano e la fine delle Antiche Religioni”. Parteciperà a nome del Gremio il Prof. Emerito della Pontificia Urbaniana, Gaspare Mura, nostro socio, che accennerà al sentito e partecipato culto di San Costantino (Santu Antine) Sardegna, in particolare a Sedilo. Chi non conosce l’Ardia?  Costantino (272-337 dopo Cristo),  uno dei grandi imperatori romani.  Non santo per la Chiesa.   Vedasi locandina.

 

25 settembre 2019 (Concerto e ricordo di Ennio Porrino per il 60° della scomparsa presso BiblioMedioteca e Museo Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) e presentazione del libro di Stefania Porrino: “Effetto di sardi affetti”. Locandina in preparazione.

 

4,5,6 ottobre  2019 “L’Isola che c’è 2019, Sardegna incontra Roma” con la Gia di Giorgio Ariu al Mercatino Conca D’Oro. Contenuti e locandina definitiva in preparazione.

 

Ricordo di Giovanni Lilliu

Ricordo di Giovanni Lilliu

Sabato 25 maggio - in Sala Italia e Terrazza, Via Aldrovandi 16, ore 18 locandina

Il Polo museale di Barumini Nuraxi, Casa Zapata,  ricordo di Giovanni Lilliu, Sardus Pater” con la figlia Caterina Lilliu, il presidente Salvatore Bellisai, Salvatore Cubeddu editorialista, saggista storico politico, Presentazione-proposta del libro in edizione speciale 2017 della Gia Comunicazione di Giorgio Ariu: La grande statuaria della Sardegna nuragica e i giganti di Monte Prama” di  Giovanni Lilliu.   Esibizione del Gino Mazzullo chitarra classica.