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Il Gremio dei Sardi

Rapsodie Sarde

 

 

AL GREMIO  Sabato 18-3-2017 , Sala Roma ore 17 locandina

Presentazione e Reading (Poesia e Musica)

 

Di Allegorico Miele Rapsodie Sarde, di Ugo Magnanti

(Edizione Fusibilia Libri) – ingresso gratuito

Magnanti

Il volume, nato col ‘pre-testo’ di migliaia di chilometri percorsi in bicicletta sulle strade dell’Isola, durante il festival itinerante ciclopoetico “BiciNuragica Poesia: Sardegna come viaggio lento, scrittura, voce, musica, arte, cultura, territorio, tradizioni e oltre …”, svoltosi dal 2012 al 2015, rappresenta il ‘resoconto’ poetico dell’evento.

 

Introduce Antonio Maria Masia

Intervengono, insieme all’autore: Efisio Cadoni, poeta e scrittore, Francesca Farina, poeta e scrittrice, Dona Amati, poeta, attrice, editora.

Letture a cura dell’autore e di Dona Amati.

Interventi musicali con la chitarra del M° Fausto Ciotti.

Segue degustazione di prodotti tipici sardi.



Magnanti

Ugo Magnanti è nato e vive nelle città di Anzio e Nettuno, dove lavora come insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. Pur privilegiando l’oralità e l’azione della poesia, ha pubblicato, fra l’altro, la raccolta “Rapido blé”; la poesia d’arte “Pronostico”, con 2 acquerelli originali di Eugenia Serafini; le plaquette: “20 risacche”, “Poesie del santo che non sei”, “Il battito argentino”; “Il poemetto in ‘stanze’ “L’edificio fermo”. Nel 2012 ha partecipato al 49° Festival Internazionale degli Scrittori di Belgrado.

 

Ciotti

Fausto Ciotti,  nasce a Segni (RM) nel 1963,  musicista di lunga esperienza, professionista dai primi anni '80. Diplomato nel 1991 nel Conservatorio di Frosinone in chitarra classica, da trenta anni svolge attività concertistica nell'ambito della musica classica e moderna, jazz, bossa nova, blues ed etnica, come solista o membro di formazioni di vario tipo. Si è esibito in tutto il territorio nazionale ed all'estero (Germania, Belgio, Svizzera, ecc.).

 

Cadoni

Efisio Cadoni nasce a Villacidro (CA) nel  1943. Da sempre scrive, dipinge e scolpisce. Sue opere di pittura e di scultura si trovano in diversi paesi, musei, collezioni pubbliche e private. Il suo primo libro di poesía, Eden e oltre, risale al 1966. Poi altre venti pubblicazioni in versi e in prosa, fino alla piú recente:  La grammatica in piazza-Fonología e Morfología, del 2009.

 

Farina

Francesca Farina,   insegnante, poeta, scrittrice e critico letterario, è nata in Sardegna (Bitti), ha studiato a Siena e si è laureata in Lettere Moderne all'Università "La Sapienza" di Roma. Dal 1986 collabora, in qualità di critico letterario, con la rivista accademica "Esperienze letterarie”.

 

Amati

Dona Amati, poeta, scrittrice, attrice, editora. Ha pubblicato in versi alcune Sillogi: “Riguardo all’obbedienza –Poesie del Corpo”,  “Il Pomo e la Mela”, “Emisferi al nudo delle voci”… ed è presente in numerosi antologie.

 

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Feminas de Sardigna

 

 

 

AL GREMIO, 8-3-2017, sala Italia, ore 17   via Aldrovandi 16 – Roma

(ingresso  gratuito, puru pro sos Omines )  locandina

 

FEMINAS DE SARDIGNA

 





introduce Antonio Maria Masia, coordina Neria De Giovanni *  

con Maria Elvira Ciusa, Cristina Muntoni, Laura Pisano,  Elena Cordaro

Reciterà la bellissima poesia “Fèminas di Vincenzo Pisanu di Uras, dedicata a tutte le Donne del Mondo.


A conclusione brinderemo, come sempre, in sardo.

 

 

Convocazione Assemblea 2017

 

 

Sabato 11 Febbraio 2017 ore 16.00

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ordinaria per l'approvazione del Bilancio 2016

 

Cinema Sardo 2017

 

 

 

Sabato 04 Marzo 2017 dalle ore 16:30  - Cinema Trevi

(Cineteca Nazionale, ingresso gratuito, vicolo del Puttarello 25 , vicino alla celebre fontana di Trevi ),

con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia

 

Incontro con il Cinema Sardo a Roma


Continuano anche per il 2017 gli incontri dell’Associazione Il Gremio di Roma al Cinema Trevi, in collaborazione con Cineteca Nazionale, Fasi (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) e Cineteca Sarda.

Questa volta vengono presentati i lavori di alcuni tra i più interessanti autori nel panorama del cinema del reale, che anche in Sardegna si è sviluppato negli ultimi anni, in un territorio fortemente radicato nei suoi riti e nelle sue tradizioni. Rossana Cingolani, Antonio Sanna e Umberto Siotto, Sergio Naitza, scavano nel passato dell’isola, chi alla ricerca di un prezioso filo d’oro intessuto nel mare, chi per analizzare una rinascita economica industriale, mai pienamente realizzata, chi, infine, per raccontare uno parte della vita sociale della Sardegna attraverso le lettere tra due fratelli.

Programma a cura di Franca Farina.

Ingresso gratuito.

ore 16.30,  Il filo dell’acqua di Rossana Cingolani (2016, 72’)

«Chiara Vigo è un Maestro, unica al mondo a conoscere il segreto della seta del mare, il bisso. Un filo prezioso che non si compra e non si vende perché appartiene al mare. Il giuramento dell’acqua, pronunciato a Sant’Antioco, in Sardegna, lega il Maestro con un altro, metaforico filo, quello di settemila anni di storia, lungo cui le generazioni si tramandano il segreto della raccolta e lavorazione del bisso marino. Una maestria che non può andare perduta e che Chiara Vigo custodisce, unica depositaria, mentre racconta ai visitatori le mille storie di questa tradizione antica. Il film, girato nel Museo del bisso e negli stupendi ambienti dell’isola, ci porta nel cuore di un rito affascinante, sospeso tra una rara abilità artistica e la sacralità delle leggi che legano uomo e natura” (mymovies.it).

Purtroppo attualmente su ordinanza del sindaco il Museo è stato chiuso, il Maestro sfrattato dai locali, con un discutibile pretesto.

ore 17.45,  Senza passare dal VIA di Antonio Sanna e Umberto Siotto (2016, 88’)

«Sul finire degli anni sessanta in una Sardegna che marcia a due velocità, con i poli di Cagliari-Macchiareddu-Sarroch e Portovesme e Sassari-Porto Torres, al centro dell’isola un gruppo di giovani democristiani contesta le scelte politiche della Regione e inscena una campagna di ribellione che si manifesterà con l’occupazione di una ventina di Municipi, delle strade e delle piazze. Il nuorese chiedeva sviluppo e occasioni di lavoro che in quel momento solo le fabbriche sembravano essere in grado di garantire. E fabbriche furono. Accogliendo le proposte del gruppo ribelle, capeggiato da Ariuccio Carta, allora consigliere regionale, la Regione decide di impiantare una fabbrica petrolchimica nella Media Valle del Tirso che avrebbe poi dovuto avere una serie di poli ad essa collegati così da spalmare sull’intero territorio le centinaia di miliardi che arrivavano dalle Partecipazioni Statali, erogati attraverso la Cassa per il Mezzogiorno. Il problema di Ottana è che nasce per fornire una risposta in termini sociali e non economici e questo caratterizzerà la sua storia pluridecennale. Nel corso degli anni sul polo industriale vengono letteralmente scaricati miliardi di lire e poi di euro per sanare perenni stati di crisi e avvicendamenti produttivi. Risorse e attenzioni particolari che vengono sottratte alla crescita di altri settori importanti dell’economia, come turismo, artigianato e naturalmente l’agricoltura e la pastorizia…. » (Sanna-Siotto).


ore 19.15,  Le nostre storie ci guardano di Sergio Naitza (2013, 90’)

Il documentario Le nostre storie ci guardano racconta 25 anni di storia sociale della Sardegna, dalla fine degli anni Cinquanta al 1970: è il periodo cruciale in cui si esce da una economia agropastorale per entrare, complice il Piano di Rinascita, nell’epoca della trasformazione industriale. Ogni cambiamento fa i conti con i retaggi della tradizione e del passato. Questo cortocircuito fra antico e moderno emerge nel rapporto epistolare tra un fratello, costretto a trasferirsi a Cagliari per cercare lavoro, e una sorella, rimasta invece nel piccolo paese dell’interno: nelle loro lettere si specchiano i grandi temi che agitano la storia sarda, dalle miniere all’emigrazione, dalla pesca negli stagni alle prime cooperative, dal banditismo alla nascita della Costa Smeralda, dalla industrializzazione al Cagliari dello scudetto. Il cuore pulsante del documentario sono le immagini custodite nell’archivio della Rai sede regionale per la Sardegna: un montaggio rapido assembla sequenze da inchieste, documentari, servizi giornalistici, lasciando ampio spazio a spezzoni originali di interviste. Una commistione di vero e verosimile che diventa chiave narrativa per esplorare la nostra storia recente capace però di interrogarci – nel riproporre temi e problemi ancora oggi irrisolti – e di invitarci alla riflessione.


ore 21.00 Incontro moderato da Alessandra Peralta e Antonio Maria Masia con Rossana Cingolani, Antonio Sanna e Umberto Siotto, Sergio Naitza.

 

Beata Elisabetta sanna

 

Venerdì 10-2-2017 ore 18

in collaborazione e su proposta del Circolo Su Nuraghe di Biella, con il Coro Su Cuncordu Planu de Murtas di Pozzomaggiore:

Santa Messa a San Salvatore in Onda,
via Pettinari angolo via Giulia, Roma,   

in onore della Beata Elisabetta Sanna di Codrongianos